Interviste ai nostri atleti

Ogni mese qualche domanda a un atleta Kronos e al suo allenatore!

Intervista a...

Giulia Lucarelli

1. Come hai conosciuto la Kronos?

Diciamo che ho iniziato ad appassionarmi veramente all'atletica nel 2011 quando per la prima volta sono andata a Cervia in Emilia Romagna, a fare la mia prima staffetta. Mi sono così innamorata di quell'ambiente che ho chiesto a mio papà di iscrivermi in una società di atletica e da lì è iniziato tutto. Il caso ha voluto che grazie ad un volantino ed una lezione di prova in una calda giornata sono stata accolta a braccia aperte dalla Kronos e non sono più andata via.

2. Hai fatto altri sport?

Sì. Prima di orientarmi sull'atletica ho fatto altri due sport: danza e basket. Il primo l'ho iniziato da piccolissima, avevo 4 anni e ho continuato fino a 5 e mezzo. Ero la più grande del mio corso e facevo lezione sia di danza classica che di danza moderna. Poi ho lasciato e sono andata a fare basket nella palestra in cui lo faceva mio fratello e ho proseguito gli allenamenti per quasi 3 anni (oltre ad essere l'unica ragazza ero la migliore nei tiri liberi!). All'inizio della quarta, come ho già detto, ho partecipato ad una gara in Emilia Romagna e lì ho conosciuto l'amore per l'atletica, che prima coltivavo con il mio papà nel parco vicino casa, lanciando i bastoni e le palline di gommapiuma, e non me ne sono più staccata.

3. Perché hai scelto l’atletica?

Non so bene il perché. So solo che essere su quel campo con intorno un sacco di gente tra cui i miei amici, mettendomi alla prova, affrontando piccole sfide con coraggio, mi ha portato a desiderare di essere parte di un gruppo che facesse insieme tutto questo, che si divertisse e soprattutto che accettasse le diversità di ciascuno.

4. Che cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

Sicuramente mi aspetto di continuare a lavorare sodo per ottenere dei risultati sempre migliori e di rimanere nel gruppo meraviglioso in cui mi trovo ora. Da gennaio cambierò il peso dell'attrezzo e sarà una sfida a campo aperto che affronterò a testa alta, ma che mi servirà ad entrare sempre di più nell'ottica di una vera giavellottista.

5. Che cosa ti aspetti possa “regalarti” l’atletica?

Beh ormai posso dire che il regalo più grande posso farmelo solo continuando per la mia strada e non arrendendomi. Sicuramente l'atletica è diventata per me una chiave di lettura per qualsiasi cosa, tramite lei riesco a sfogarmi e a trasformarmi. Per questo spero che un giorno riesca a regalarmi il sogno a cui ogni atleta aspira, ma per scaramanzia non lo precisiamo adesso!

6. Che scuola frequenti?

Frequento il liceo scientifico statale J. F. Kennedy a Monteverde e mi trovo molto bene in questo ambiente.

7. Come coniughi lo studio con lo sport?

Diciamo che è una guerra con molti feriti. Alcune volte trascuro uno per concentrarmi sull'altro e quindi spesso sono costretta a limitare i miei allenamenti per poter ottenere buoni risultati nello studio, ma non mi pesa più di tanto perché entrambi mi piacciono e solo la stanchezza può essere un ostacolo al mio impegno e alla mia concentrazione, per il resto me la cavo abbastanza bene.

8. Cosa consiglieresti allo staff della Kronos?

Cosa consiglierei... beh ormai è da qualche anno che non c'è più una vera e propria squadra femminile di cadette e questo mi dispiace molto, perché io ho sempre dato il massimo per me e per tutta la società. Mi piacerebbe molto condividere la mia determinazione con altre ragazze, e soprattutto mi piacerebbe partecipare ai campionati di società.

9. Due parole sul tuo allenatore?

Due parole sono poche per rispecchiare a pieno quello che è il mio rapporto con Fabio. Sicuramente c'è sempre stato e c'è tutt'ora rispetto tra di noi, e questo ha sempre portato a conseguenze positive. Andiamo molto d'accordo e ci piace vedere gli allenamenti come un momento per stare tutti insieme in armonia e mettere in pratica ciò che ci piace. Stare molto insieme ci ha portato a coltivare sempre di più un forte legame e adesso siamo inseparabili. Fabio è un allenatore spettacolare, c'è sempre per me, mi rende felice, mi sprona a migliorare e fa risaltare il meglio di me. Non penso di conoscere un rapporto come il nostro e spero che duri a lungo, sono stata fortunata a trovare una persona come lui in questo ambiente che amo tanto e soprattutto è bello che oltre alla passione in comune per il giavellotto sia nato anche dell'altro.

Intervista all'allenatore

Fabio Olevano

10. Punti di forza di Giulia?

Le caratteristiche migliori di Giulia sono la tenacia e la determinazione, con le quali affronta tutto ciò che fa. Inoltre ha una spiccata curiosità intellettuale, non così comune per una ragazza della sua età, che a mio parere è una componente fondamentale per ottenere risultati in atletica, particolarmente in una specialità tecnica come il giavellotto. Per quanto riguarda le qualità fisiche, Giulia ha una notevole mobilità articolare, unita ad un buon livello di forza e piedi reattivi, caratteristiche che le permettono di eseguire una rincorsa molto efficace.

11. Punti da migliorare?

Senza dubbio ci sono ancora molte cose sulle quali dobbiamo lavorare, ed è assolutamente normale alla sua età. Dal punto di vista tecnico ci sono dei piccoli problemi da risolvere, e nel giavellotto anche un piccolo errore può incidere in modo importante sulla prestazione. Perciò dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare per lanciare quel giavellotto sempre più lontano!